Daniele De Rossi:
"Un pareggio contro il Milan non è mai da buttare. Non era facile vincere. La mia occasione all'inizio? Peccato. Forse sono stato troppo frettoloso nel tiro. Con più precisione avremmo sbloccato il match".
Tifosi straordinari
"Sì, come contro i greci. E' sempre bello vedere lo stadio pieno. Ma è bello anche quando ci sono solo i 20mila della curva".
Sulla gara
"Abbiamo fatto un buon primo tempo. Il secondo eravamo troppo bassi, Pirlo era troppo libero. Così è un suicidio".
Qual è il vostro obiettivo?
"Abbiamo 8 punti dalla quarta. Non è un pareggio da buttare. Dobbiamo essere seri e non illudere nessuno. Per dare fastidio all'Inter devi vincerle tutte, e questo non lo fa nemmeno l'Inter. E' sbagliato alimentare sogni scudetto. Alla fine si fanno i conti. Adesso ancora è tutto possibile. Ma per quest'anno non è il nostro obiettivo primario".
Su Pirlo
"Lui finito? Sono i soliti discorsi che si fanno. Quando un campione scende di tono si butta tutto all'aria. Per me è uno tra i primi tre centrocampisti del mondo. Oggi ha fatto una grande partita".
Su Totti.
"Speriamo di restituirgli presto la fascia di capitano. Per noi è determinante. Ci manca".
Più forte il Milan o meno forte la Roma?
"Forte il Milan, difende bene, dopo mezz'ora sono usciti con i loro palleggiatori, in quei casi diventa difficile per tutti".
Un pareggio forse non serviva a nessuno...
"Una vittoria serve sempre ma il pari ci può stare, come ci poteva stare col Napoli".
Pensate ancora allo scudetto?
"Lo scudetto è ancora soltanto un sogno, ma lavoriamo nella direzione giusta, continuando così con sacrifici importanti, con l'impegno e con qualche mossa giusta entro qualche anno si potrà competere. L'Inter? Non è questione di Inter. Prima di Natale eravamo lontani 'quaranta punti', dobbiamo essere realisti. Per vincere lo scudetto dovevamo continuare a vincerle tutte e non è possibile per nessuno".
Juan:
Vi aspettavate un Milan così?
"Si sapeva, loro hanno una rosa importante, hanno campioni nella rosa. Sappiamo che qualsiasi giocatore che mettono ti mettono in difficoltà".
Con Ronaldinho?
"Siamo amici e ci siamo salutati, in bocca al lupo queste cose qua e dopo la partita abbiamo parlato della famiglia".
Juan è uno che parla poco ma parla con i fatti?
"E' sempre meglio parlare con i fatti, è inutili che noi oggi parliamo parliamo e non facciamo niente in campo. Più fare in campo e parlare di meno".
Cos'è cambiato in difesa dall'inizio di stagione?
"Noi siamo più aiutati di tutte le squadre. E' quello che chiede Ranieri ai centrocampisti e agli attaccanti di aiutare il lavoro difensivo, e per questo per noi è più facile giocare dietro".
"Sapevamo che sarebbe stata una gara dura. Loro sono una grande squadra, fanno molto possesso. Abbiamo provato a stare compatti come ha chiesto il mister. Il primo tempo meglio, nella ripresa abbiamo sofferto".
Stai bene fisicamente
"Abbiamo la settimana libera per allenarsi. Ci sono tante gare e la squadra è un po' stanca. Ora lavoriamo sodo. Già da domenica andiamo a Livorno per vincere".
Su Ronaldinho.
"La palla arriva dove vuole lui. E' complicato da marcare. Poi insieme a lui c'erano due grandi attaccanti".
Sull'Inter.
"La testa è sempre la stessa. Andiamo a Livorno per vincere perché sono due gare che non lo facciamo".
Vi aspettavate un Milan così?
"Si sapeva, loro hanno una rosa importante, sappiamo che qualsiasi giocatore che mettono ti mettono in difficoltà".
Juan è uno che parla poco ma parla con i fatti?
"E' sempre meglio parlare con i fatti. Più fare in campo e parlare di meno".
Cos'è cambiato in difesa dall'inizio di stagione?
"Noi siamo più aiutati delle altre squadre. E' quello che chiede Ranieri ai centrocampisti e agli attaccanti di aiutare e ci rende il lavoro più facile".
Taddei:
Fosse stato un incontro di boxe il Milan avrebbe vinto ai punti. Ma le due parate più grandi le ha fatte Abbiati.
"Per fortuna giochiamo a calcio, nella boxe ci si fa un po' male."
Come hai visto la partita?
"Una partita difficile per entrambe le squadre, abbiamo cercato di giocare a calcio e di andare fino in fondo per fare 3 punti."
La Roma ha fermato questo Milan solo a sprazzi.
"Penso che siamo fermati a vicenda. Veniamo entrambi da grandi risultati nelle ultime 12-13 partite. Dispiace non portare a casa i 3 punti ma siamo consapevoli di aver giocato alla pari."
Siete in calo fisicamente?
"E' solo una vostra sensazione. Abbiamo affrontato una grande squadra, dovevamo fare attenzione al loro contropiede perchè loro sono bravissimi. Sono una nostra diretta concorrente. Un punto oggi rimane amaro ma è buono per entrambe."
Pensate ancora all'Inter?
"Pensiamo alla prossima partita, solo così possiamo raggiugere i nostri obiettivi."
Ti piacerebbe vedere Pato e Ronaldinho ai mondiali?
"Bella domanda. Sono due grandissimi giocatori che danno molto spettacolo, ma non sono io l'allenatore. In Brasile ci sono 40 giocatori di grande qualità, tutti sullo stesso livello. E' difficile scegliere anche per Dunga."
C'era il rigore su Ambrosini?
"No, non l'ho toccato. L'ha cercato poi si è buttato e ha chiesto il rigore. Ha fatto una grande scenata senza che ce ne fosse bisogno."
Che partita è stata?
"Difficile come sapevamo, contro grandissimi campioni. L'importante è stato non aver perso la concentrazione. Siamo dispiaciuti per i tre punti mancati. Però questa è la strada giusta. Il campionato è lungo. Andiamo avanti passo dopo passo".
Ranieri ha impostato la partita sulle ripartenze?
"Sì, perché loro avevano tre punte con Ronaldinho straordinario. Non siamo riusciti a sbloccare il risultato. Ora dobbiamo lavorare per la prossima partita e mantenere i piedi a terra. Possiamo fare meglio".
Un punto guadagnato?
"Sicuramente due punti persi. Giocavamo sul nostro campo, con i nostri tifosi. Dispiace perché non siamo riusciti a dare la gioia del goi ai tifosi. Però proseguiamo così".
Su Ronaldinho.
"Mette la palla dove vuole, ha i piedi col mirino. Difficilissimo marcarlo, anche per gli altro campioni che ha. Sono un grande club e la Roma ha giocato bene".
Come festeggerai il compleanno?
"Andrò a cena fuori con gli amici e la famiglia".
"Cerchiamo di proseguire così e fare meglio per arrivare più in alto. Oggi una partita difficile, tra due concorrenti dirette. Era importante non prendere gol. C'era grande concentrazione in campo. Noi guardiamo gara per gara, proseguire sulla strada che ci ha portato qui, dove non credeva nessuno. Oggi era importante non perdere punti"
"Loro giocano un bel calcio e non è stato facile, noi vogliamo fare il nostro meglio e il pareggio ci può stare. Era uno scontro diretto ed era importante non perdere, è stata una gara di nervi. Ora si deve pensare gara dopo gara senza guardare nè avanti nè indietro. La cosa che ci premeva era non subire, poi non siamo riusciti a segnare purtroppo ma il campionato è ancora lungo".
Burdisso:
Perchè tanta difficoltà?
"Perchè di fronte c'era il Milan che giocava molto bene. Noi gli abbiamo concesso tanti cross e loro hanno ottimi crossatori e hanno quelli che vengono in area e saltano molto bene io penso che al di la di questo per noi è stata una gara postiva".
In questo pareggio ha gioito solo Mourinho?
"Può darsi ma manca ancora tanto 11 partite. Vediamo cosa fa domani l'Inter e l'importante per noi era fare una buona gara era meglio vincere. Per noi è positivo questo pari".
Credete ancora di lottare per lo scudetto?
"Noi dobbiamo guardare davanti e anche dietro. Non dobbiamo rischiare il terzo posto. Dobbiamo andare di partita in partita adesso andiamo a Livorno l'Inter deve giocare ancora in Champions ha tante partite noi abbiamo adesso una partita a settimana può cambiare tanto e non mancano due o tre partite mancano undici partite. Per noi è importante, oggi è ritornato Luca e piano piano tornerà anche Francesco che per noi è importante".
Per lo scudetto tra Milan e Inter chi tifa?
"Adesso tifo Roma, poi ho tanti amici la, e poi sono ancora all'Inter non posso parlare tanto".
Il Milan può giocarsela con L'Inter?
"Io penso che l'Inter è troppo forte ha due tre giocatori per ruolo. L'ho vissuto anche io poi quest'anno ha una squadra ancora più forte. Mi auguro che vinca la Champions".
Chi gioisce di questo pareggio?
"Nessuno dei due. Però è stata una bellissima gara. Loro sono forti, hanno tanti campioni, fanno girare palla molto velocemente. Per noi è stata una buona gara, abbiamo avuto le nostre occasioni, ma sempre stando compatti. Bella partita tra due grandi squadre".
Occasioni da una parte e dall'altra.
"Sì, al di là di questo ci giocavamo tutto, sia noi che il Milan. Continuiamo così, siamo al terzo posto. E domani vediamo cosa fa l'Inter".
Fondamentale non aver preso gol.
"Sì è vero. Anche se sono 4/5 mesi che facciamo belle cose. Questo non è un periodo bellissimo, però siamo riusciti a pareggiare con Napoli e Milan. Di fronte oggi avevamo una grande squadra. Possiamo ancora arrivare secondi e lottare con l'Inter".
Su Pirlo poca pressione? Siete sembrati un po' in ritardo.
"Sì, può essere. Noi non abbiamo l'organico del Milan o dell'Inter. Siamo di meno. Oggi però siamo stati equilibrati contro una squadra da Champions, che deve lottare per lo scudetto. Risultato positivo".
Hai evitato un gol fatto di Huntelaar.
"Sì, ho anche toccato l'olandese, però è andata bene. Abbiamo anche rischiato di vincere".
Il calendario vi dà una mano?
"Speriamo a Livorno di vincere. Andiamo avanti gara dopo gara".
Perrotta:
"L'inizio è andato bene. Sappiamo che il Milan va in difficoltà se attaccato, noi non ci siamo riusciti. Teniamoci stretti il punto e andiamo avanti".
Un punto guadagnato?
"Sì. Rispetto all'andata loro sono molto più forti, noi un po' di meno. Comunque è stata una bella partita, molto corretta, con gesti tecnici molto belli"
Pizarro:
"Una partita così e così, nel secondo tempo gli abbiamo lasciato campo e loro hanno giocatori forti. Avevamo iniziato meglio pressando e non lasciando campo. E' un momento così e così ma siamo ancora in corsa. Ora si ricomincia da Livorno".









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