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La delusione per il pareggio di Livorno era ancora negli sguardi dei giocatori, ieri pomeriggio alla ripresa degli allenamenti a Trigoria. Ci ha pensato Ranieri a scuotere la squadra. L’allenatore ha parlato a lungo con i giocatori, ha chiesto di insistere, di mettere più attenzione in alcuni frangenti delle partite, di non dare ascolto a certe critiche che negli ultimi tempi sono state rivolte alla squadra. La stagione della Roma è da considerare più che positiva, l’importante è non abbassare la guardia. Ranieri farebbe carte false per potersi giocare lo scudetto con l’Inter fino alla fine e farà l’impossibile perché questo si verifichi, ma soprattutto i giocatori devono avere questa feroce convinzione. Anche quelli che dovrebbero avere più personalità da mettere a disposizione della squadra.
SCOSSA - Ieri Ranieri ha sollecitato spesso i giocatori, ha urlato chiedendo maggiore rapidità e brillantezza. Ha cercato di scuotere il gruppo, con il morale provato dalla grande occasione sciupata domenica scorsa. Il tecnico, entrando nei particolari, ha fatto i complimenti alla squadra per il gol di Pizarro, giunto al termine di un’azione- modello. Un gol preparato con la convinzione di andare a segnare.
Quello è il modo giusto, ha sottolineato l’allenatore, per cercare il gol. Ranieri ha poi fatto riferimento ai movimenti per il fuorigioco, che a Livorno non hanno funzionato in occasione dei primi due gol di Lucarelli. Ci vuole maggiore attenzione. Perché i difensori, anche se erano messi male, avrebbero evitato il gol se fossero rimasti fermi. Meccanismi che vengono provati e riprovati in allenamento e che giocatori di esperienza come quelli della Roma dovrebbero aver mandato a memoria.
SINO ALLA FINE - Diciotto risultati utili consecutivi in campionato non sono arrivati per caso. Ranieri ha preso a settembre una squadra smarrita, le ha restituito convinzione, l’ ha portata fino al secondo posto, diventato poi terzo per un leggero calo atletico. Ma forse qualcuno dimentica che per quasi tre mesi ha praticamente giocato senza Totti, per un mese e mezzo ha dovuto fare a meno di Toni. Ora la Roma è pronta a ripartire, ma i giocatori devono crederci. Pensare che sia finita quando mancano dieci giornate alla fine del campionato sarebbe un peccato.
G. D'Ubaldo
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