Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
La situazione dell'allenatore?
"Intanto abbiamo capito che Ranieri non aveva detto una bugia. Su Gasperini era vero che c'erano stati contatti ed era vero che non si erano concretizzati. Oggi abbiamo un po' scoperto il perché, anche se era una cosa che era nell'aria. Se gli ha voluto rispondere? Sì, penso di sì, perché lo conosciamo Gasperini. Così sembrava che la Roma non lo avesse mai preso in considerazione, invece lui ha voluto far sapere che era più il contrario. Quindi comunque Gasperini lo dobbiamo togliere".
Cosa pensi della situazione?
"Io penso che un po' tutte le convergenze anche di mercato, il rinnovo di Paredes, l'interesse per Chiesa, il fatto che resti Dybala, portano a Sarri. Quindi andando a logica dico sempre Sarri. Però mi si dice che c'è anche un gradimento per Italiano e lì c'è uno switch interessante che potrebbe crearsi, non improbabile, cioè Gasperini al Bologna e italiano alla Roma. Se il Bologna va in Champions. Le squadre in Italia non è che sono tante: l'Inter tiene Inzaghi, il Milan va su De Zerbi o Allegri secondo me, la Juve sta andando su altri profili, anche se Gasperini vorrebbe tornare, ma la Juve vuole andare su un profilo un po' più concreto, un po' più stile Juve, il Napoli terrà probabilmente Conte, purtroppo, perché Conte sarebbe l'ideale per la Roma. E quindi potrebbe anche succedere questo. Detto ciò, io continuo a considerare Sarri in pole".
Allegri, Pioli e Maresca?
"Allegri non è mai stato contattato dalla Roma, questo è quello che dice Allegri e quello che dice la Roma, poi può essere un gioco delle parti ma non ha molto senso, perché Allegri è libero, non è che ha una panchina e poi lo smentisce in una maniera talmente categorica, quasi in una maniera permalosa, ma pure giustamente, come per dire "probabilmente non gli piaccio", perché non l'hanno chiamato. Quindi noi dobbiamo registrare oggi che siamo ormai ai primi di aprile che Allegri non "1; stato mai contattato. Poi se lo chiamano fra due settimane non lo so, ma per ora no. Pioli resta come nome, però io continuo a nutrire dubbi sul fatto che si fa tutto questo spettacolo sulla grande incognita sul prossimo allenatore della Roma e poi ti ritrovi con Pioli. Poi ci può stare perché lo hanno cercato a novembre, perché se ne va dall'Arabia, perché è un allenatore che accetterebbe chiaramente un progetto del genere, quindi lo dobbiamo tenere nel calderone. Però io non lo vedo nello stile Friedkin come mossa".
Gasperini salta perché vuole smantellare la Roma o c'è un altro motivo?
"Bisogna sempre fare i conti con quello che si può fare, perché pure a gennaio volevano fare la rivoluzione e non s'è potuta fare. A giugno non si potrà fare. Bisogna vedere che gli chiede. Perché sì, Gasperini chiede i giovani, i ma giovani non sono quelli che pensiamo noi, i giovani sono quelli che costano. All'Atalanta lui non è che ha fatto arrivare nomi che costano poco".
Se l'intenzione è il progetto, Allegri non è quel tipo di allenatore.
"Un progetto di tre anni lo puoi fare con Sarri, chiaramente non vincendo nulla il primo anno".
La prima scelta era Gasperini?
"La prima scelta è Conte, la prima scelta con cui hanno parlato è Gasperini. Il problema di Gasperini non è solo che vuole fare la rivoluzione, è che la vuole fare lui, all'atalanta c'è tutt una dinamica per cui si interessa molto anche lui con i procuratori, c'è tutta una dinamica particolare probabilmente anche a Ranieri non va bene. Il primo con cui hanno parlato seriamente è Gasperini, da gennaio".
Su Sarri che riscontri ci sono?
"La Roma non dice né sì né no, né niente. Però è un nome che circola a Trigoria da un po', c'è stima con Ranieri. Lui non ne ha mai parlato apertamente, però parlava di un progetto di sentimento, ultimamente, quindi non ha parlato di progetto ricco, ha parlato di un progetto che lo coinvolga a livello emotivo e lui a Roma ci tornerebbe. Non ha parlato della Roma, gli hanno chiesto il futuro e ha parlato di un progetto più su questa linea, piuttosto che su una linea vincente, senza garanzie o pretese di vincere. In Italia non ce ne sono tante altre, forse la Fiorentina, di questo tipo".
Un colpo alla Mourinho è da escludere?
"Quando arrivò Mourinho non conoscevano probabilmente i limiti del Fair Play, tant'è che il primo anno hanno speso anche tanto, poi magari male. Adesso si sa, il progetto è chiaro, almeno per il prossimo anno è questo. Può essere pure che sia un nome che non è usciti, ma non mi aspetto un nome alla Mourinho".
È uscita la notizia secondo cui Ranieri vorrebbe Chiesa, si parla di un prestito.
"Chiesa lo voleva Sarri alla Juve, poi fu silurato, era quell'estate lì. Chiesa può pure prenderlo, ma devi sperare che il Liverpool gli paghi metà ingaggio, perché comunque si parla di prestito. A loro converrebbe, perché lo devono rivalutare. Chiesa in Italia può fare bene. Sono pochi i giocatori che escono dall'Italia e fanno bene, magari i portieri e i difensori, tipo Calafiori".
Dettagli sulla cessione di Calafiori?
"Sì dà sempre la colpa a Mourinho ma non è andata così. Lì Pinto ha fatto un disastro, ma lo sanno pure alla Roma, infatti non gli è stato mai perdonato l'errore su Calafiori, è stato uno dei motivi per cui l'hanno mandato via, ha fatto un disastro. Mourinho aveva detto che non era magari pronto subito, di mandarlo in prestito, ma mai di perderlo, mai di non mettere la recompra, che ormai mettono tutti, sui giovani la devi mettere sempre a meno che non è un giovane che dici su questo proprio non ci faccio affidamento. Ma sui giocatori che possono esplodere devi sempre metterla, la mettono tutti, mettila pure di 10, ma intanto mettila. E c'era la possibilità di metterla, ma Pinto ha detto no perché sarebbe calato il prezzo. Il Basilea l'avrebbe accettata sicuramente, poi c'è stato anche quel casino sulla percentuale di rivendita, adesso la Roma ancora è in battaglia col Basilea per avere dei soldi. Lì è stato fatto un disastro totale di mercato. Calafiori è una perdita enorme, una perdita da 50 milioni. Poi lui sarebbe rimasto proprio tranquillamente, non ho mai pensato ad andar via, neanche al Milan o alla Juve".
Nel caso fosse Sarri l'allenatore, che ruoli servirebbero da coprire con giocatori nuovi?
"Se vogliamo restare su questo standard, pochi. Il terzino destro, perché Saelemaekers non lo so se lo riscattano, ma comunque devi comprarlo, perché non puoi stare solo con Rensch, sicuramente un altro esterno d'attacco e un difensore centrale perché Hummels va via. Magari un centrocampista per la panchina".
Quanto prenderà la Roma dall'Espanyol per Kumbulla?
"Non c'è un diritto o un obbligo fissato, devono trattare. Sicuramente lì sta andando bene e loro vorrebbero tenerlo. Ormai la Roma ha un po' ammortizzato quella cifra folle spesa qualche anno fa. Secondo a me 10 milioni glielo danno. Quest'anno lì è andato bene, a Roma le aveva avute le chance e non è andata bene, pur avendo avuto pure un brutto infortunio. Io non rischierei".
Quanti sono i nomi della lista da cui deve scegliere Dan Friedkin?
"Secondo me al massimo tre. Ci metto Italiano solo perché so che piace, poi Sarri e Pioli. Secondo me sceglierà da uno di questi tre, a meno che Friedkin non abbia tirato fuori il nome che è mai uscito, ma mi sembra strano, perché le indicazioni sono di un tecnico italiano con esperienza".
Se dovessi scegliere tra un pacchetto Allegri e Ghisolfì o il pacchetto Sartori più Italiano?
"Scelta difficile. Per me oggi il direttore sportivo vale tanto nei club stranieri".