Domenica sera la Roma se la vedrà con la Juventus allo stadio Olimpico, nel match valido per la 31esima giornata di Serie A. Un'importante doppio ex della sfida è sicuramente Zbigniew Boniek: l'ex centrocampista e ormai ex vicepresidente Uefa ha parlato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport.
Roma-Juve che lei ha vissuto con due maglie.
"Sfide irripetibili, lotte ma amicizie vere, rispetto. Le due squadre più forti dell'epoca, Agnelli, Boniperti e Viola che si provocavano, le polemiche... Oggi è diverso, però Roma-Juve arriva in un momento speciale. I giallorossi lanciatissimi, la Juve che barcolla: è stata una sorpresa vederle così".
Ranieri ha cominciato ad allenare poco dopo il 1982 ed è ancora qui.
"Un grande. Ho tifato per lui al Leicester, una favola, e ha tutto: gioco, carattere, tattica, tenacia, gestione. Cos'ha in meno di un allenatore di 35 anni? Qualche capello, forse, ma lui è il calcio".
Avrebbe cacciato De Rossi e preso Juric?
"Daniele doveva restare, diventerà un grande, ci vuole pazienza. Juric è arrivato nel posto sbagliato nel momento sbagliato. L'allenatore è come il tempo: c'è sempre, poi un giorno piove e un altro c'è il sole".
Dybala invece non c'è sempre.
"Se Paulo avesse il mio fisico sarebbe già Pallone d'oro. Fermato da problemi nei momenti chiave, il suo DNA è questo. Ma è uno dei pochi che negli ultimi dieci anni mi ha emozionato".
Chi vince domenica?
"C'è una squadra in corsa con un gran collettivo in campo, un'altra con problemi e un ottimo organico. Poi la Juve è sempre la Juve e all'improvviso si ritrova. Non sono anti juventino ma oggi vivo a Roma: se la Roma vince mi fa piacere".