Domenica sera alle 20:45 la Roma affronterà la Juventus allo stadio Olimpico, nel match della 31esima giornata di Serie A. Claudio Ranieri oggi è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida. Ecco le parole del tecnico giallorosso.
Il mister prende la parola:
"Come abbiamo fatto prima di Natale, anche prima di Pasqua, giovedì 17 aprile, ci alleneremo al Tre Fontane. La presidenza ha voluto fortemente questo saluto, questo augurio per i tifosi, per i bambini che non vanno a scuola. Dell'allenatore invece non parlo, lo sapete...".
Che Juventus si aspetta con Tudor? Celik e Rensch sono recuperati?
"La Juventus ha cambiato filosofia di gioco, sarà una squadra più verticale e più determinata. Lo abbiamo già visto col Genoa, ora Tudor ha avuto una settimana in più. Noi stiamo bene, Celik ha recuperato e anche Rensch, ma lui non credo possa venire in panchina, credo. Oggi ha fatto il primo allenamento con noi ma non ha fatto la partitella, non voglio rischiarlo. Gli altri stanno tutti bene".
Come sta Hummels dal punto di vista mentale? Qual è il segreto dell'impermeabilità difensiva?
"Hummels stava bene anche dopo Bilbao, è un campione, era dispiaciutissimo, ma sta bene. La difesa? Credo che il merito sia di tutta la squadra, vuol dire che tutti lavorano e una volta persa palla sono pronti alla rinconquista. I punti fatti sono dovuti al lavoro offensivo e difensivo".
Il suo ricordo di Roma-Juventus? C'è un piccolo senso di rivalsa nei confronti della Juventus?
"Per niente, non è stata una separazione traumatica, io e i due uomini che erano al comando della Juventus sappiamo la verità, non è quella che è uscita. Se un giorno farò un libro dirò la mia verità, che poi è la verità perché so dire solo quella. Non c'è un senso di rivalsa. Non dico che entrambe hanno le stesse possibilità, come ho già detto prima non era facile e ora tutti dicono che è difficile: ci sono le stesse possibilità e probabilità. Affronteremo una partita alla volta contro grandi squadre e grandi giocatori e cercheremo di fare la nostra partita. Voglio che i nostri tifosi siano orgogliosi di noi e finora ci stiamo riuscendo".
Negli ultimi 20 giorni quante bugie ci ha raccontato? Contro la Juventus potrebbe servire un palleggiatore in più a centrocampo?
"Ritorna su quel discorso... Nessuna bugia. Io ho bisogno di 11 giocatori che lottino e corrano su ogni pallone. Palleggiatore in più o in meno, dovremo correre e lottare".
Ha rimproverato per l'ammonizione Saelemaekers? Ha fatto riflessioni su Soulé ed El Shaarawy?
"L'ho rimproverato subito, ce lo avevo davanti. Lui era disperato e io ci ho messo il carico. Soulé ed El Shaarawy? Sceglierò sabato sera o domenica mattina, anche per Celik".
Ha affrontato con la squadra il tema delle difficoltà nei big match?
"Non ho affrontato il tema, ogni partita fa storia a sé, figuriamoci da un campionato all'altro. Dentro una partita ci sono più partite e bisogna saperle leggere, svilupparle ed essere pronti a cambiare. La Juventus è una grande squadra, era partita benino, con molti pareggi, ma sta comunque lassù. Sarà una bella partita, abbiamo un calendario difficile ma anche chi affronta noi non può dire sarà una gara facile. Noi vogliamo fare di tutto per rendere difficile la partita contro di noi".
Un giocatore come Koné le dà più soddisfazione o la fa più arrabbiare?
"Tutte e due le cose. Si tratta di un grandissimo giocatore, ha molto da imparare e migliorare. Ma ha 23 anni e avere uno che fa quello che fa lui è tanta roba".
L'infortunio di Dybala ha stravolto i piani per l'estate?
"No, non ha cambiato nemmeno di una virgola le nostre impressioni. Dybala è importante per noi e ci contiamo tantissimo anche per il prossimo campionato".
Aveva detto che Pellegrini doveva tornare a divertirsi: è tornato a farlo? Sta tornando in vista di queste partite?
"Sì. Pellegrini ha tantissima qualità, è sempre disponibile e conto molto su di lui".
Domenica la Juventus, poi ci sarà la Lazio. Sta facendo calcoli in vista del derby?
"No, non ne abbiamo fatti nemmeno neanche prima con le coppe. E' quello che dico sempre ai ragazzi: mostratemi in allenamento che grado di condizione fisica e mentale avete. La forma è un connubio tra mentalità, mente libera, e forza fisica. Conoscendoli, e sono 4-5 mesi che sono qua, so quando uno è in forma e quando uno sta scendendo di forma".
Ndicka è uno dei giocatori che ha fatto più minuti in Serie A. Cosa le piace di lui e in cosa deve migliorare?
"Mi piace perché è sempre sul pezzo e pronto. Lui è bravo di testa e con i piedi ed è anche veloce. In cosa deve migliorare? Lui è forte così. Io ne parlo molto nello spogliatoio, voi ne parlate poco...".