Cosa c'è di vero su Gasperini?
"Gasperini da quello che sappiamo è in cima alla lista di gradimento della Roma. Però evidentemente ci sono delle priorità e la priorità è trovare un CEO, perché ancora non c'è la figura dell'amministratore delegato. Contatti con Gasperini ci sono già stati, si sa che andrà via dall'Atalanta quest'anno e per lui la Roma è certamente la priorità. Quindi se Dan Friedkin trova questo CEO, che sembrava dovesse arrivare e non è arrivato, e che secondo me arriverà intorno a luglio, a quel punto le cose potranno maturare. Sono stati anticipati un po' i tempi perché è adesso che devi andare a cercare gli allenatori e lui è il primo".
Questa nomina del CEO è una richiesta di Gasperini?
"No, nella ricostruzione della Roma a livello societario serve un amministratore delegato. E' chiaro che se tu prendi un allenatore e poi dopo un amministratore delegato che non ha alcuna sintonia con quell'allenatore, le cose non possono andare. Al momento c'è solo il direttore sportivo e poi Claudio Ranieri che svolgerà questo ruolo da consulente".
E questa amicizia sportiva tra Ranieri e Gasperini? Può essere vero che lo sponsorizza?
"No, lui non ne può parlare male questo mi sembra evidente. Gasperini negli ultimi nove anni ha fatto delle cose pazzesche, avrà fatto tirare su 400-500 milioni in giocatori all'Atalanta, l'ha fatta crescere, gli ha fatto vincere l'Europa League, è competitiva ancora per un altro anno perché è in lotta ancora mediaticamente per lo Scudetto. E' chiaro che ha fatto un lavoro straordinario che tutti gli riconoscono. Lo scorso anno già doveva andare al Napoli, che già si era avvicinato molto, poi dopo la vittoria dell'Europa League ha deciso di restare, ma questo è l'ultimo anno".
Tra i ragionamenti che si fanno c'è quello che Gasperini possa utilizzare l'interesse dei Friedkin nei suoi confronti per arrivare alla Juventus, che sarebbe il suo reale obiettivo. Ricostruzione un po' fantascientifica?
"Molto fantascientifica. Gasperini è stato circa 17 anni alla Juventus con l'esperienza nelle giovanili. Ma mi sembra che la Juventus abbia altri problemi. Quindi è chiaro che loro vogliono prendere un allenatore, però non si capisce ancora se questo management della Juventus resterà. Se non va in Champions un paio di birilli saltano e se saltano i birilli possono saltare anche i programmi. In questo momento la priorità della Juventus arrivare nei primi quattro, che vale 80-100 milioni. Quindi parlare di Gasperini, parlare di Conte come di altri è tutto assolutamente anticipato".
E' più verosimile Mancini alla Juve se non rimane Tudor?
"No, perché se lo avessero voluto fare lo avrebbero fatto, perché lui aveva chiesto prima 2 anni e 4 mesi, poi un anno e 4 mesi, non avrebbe mai accettato i 4 mesi e non lo hanno fatto. E così hanno preso Tudor che ha accettato i 4 mesi".
Qual è il piano B della Roma?
"Io so solo che la Roma deve prendere un allenatore di alto livello, quindi non fare esperimenti, o me lo auguro quantomeno. Cioè non dico Mourinho bis o cose del genere però un allenatore di alto livello. Serve un allenatore da Roma, che tenga la Roma come brand in alto e sicuramente sul piano competitivo. E' chiaro che Allegri è un nome, lo avevano cercato prima di Ranieri".
Che farà Allegri? Non allena più?
"No, allena, allena, ha ricevuto anche offerte, ma non dal Milan. Con la Roma non si sono sentiti. Si sono sentiti prima di Ranieri, quando lui fu invitato a Londra, ma scelse di non andare, perché secondo lui non c'erano le condizioni. Oggi le condizioni, partendo da luglio, ci sarebbero".
Quali sono le condizioni nuove da luglio?
"Intanto fare mercato insieme, partire da zero, costruire la squadra insieme. Queste sono le condizioni di tutti gli allenatori, figuriamoci di un allenatore che esce dalla Juventus, sta un anno fermo e quindi è chiaro che le condizioni sono quelle: costruire una squadra, fare una squadra che sia competitiva, che possa competere per i primi quattro posti, non dico il primo".
I vincoli di bilancio però sono rimasti quelli. Se il massimo che la Roma può sforare sono 40 milioni di euro e se tu per finanziare il bilancio vendi i migliori giocatori, ad esempio Koné, Svilar e Ndicka, tu ricominci che devi coprire anche quei buchi.
"Il settlement agreement della Roma sta finendo, quindi puoi fare un'operazione programmatica. Perciò se porti un grande allenatore e gli consenti di fare 2-3 operazioni che lui desidera, poi non è così importante che siano grandi calciatori, ma che siano ottimi giocatori, anche perché i grandi giocatori se non fai la Champions League non vengono. Devi fare un programma strutturato, chiaro, con dei ragazzi, non dico dei quindicenni. Faccio l'esempio di Lookman, che quando arrivò all'Atalanta fu un'opportunità e guardate oggi cos'è Lookman. Il Milan aveva scartato De Ketelaere e oggi è un giocatore assolutamente competitivo. Bisogna trovare quel tipo di situazioni. E' chiaro che serve un lavoro di scouting non indifferente".
Quanti giocatori oggi Gasperini cambierebbe di questa Roma, quanti ne può migliorare e quanti ne terrebbe?
"Credo che per fare una Roma veramente competitiva servirebbe un terzino destro, un centrocampista, o due centrocampisti, e un centravanti, ma veri, e faresti una bella squadra. Perché Koné è un bel giocatore, Pellegrini vedremo adesso cosa vogliono fare, Saelemaekers, se lo tieni, è un giocatore interessante, dietro Ndicka, Mancini e Angelino ti danno garanzie, poi serve un difensore in più. Non è che serva tantissimo per essere competitivi. Serve tantissimo per vincere lo Scudetto".
Quando la Roma ha provato a fare l'uomo contro uomo a tutto campo con Juric, quindi un gioco simile a quello di Gasperini, è implosa.
"Gasperini vuole giocatori fisici e questo è indubbio, anche grossi, ma anche tecnici. Lui ha variato parecchio negli anni, non è soltanto uomo contro uomo, lui ha cambiato molte cose in funzione anche dei giocatori. E poi ormai lo fanno tutti l'uomo contro uomo, anche se qualcuno lo fa mascherato".
Per Gasperini però ci vuole una grande diligenza.
"Ci vuole una grande dirigenza per Gasperini e ci vuole una dirigenza presente, ci vuole che quando inquadrano la tribuna non ci sia soltanto Ghisolfi, o nel caso Ryan Friedkin, ma 3-4 figure rappresentative. La Roma merita queste cose qui. Serve una figura italiana, esperta, che possa veramente parlare di calcio e non di altro".
La Roma ce l'ha un'idea di amministratore delegato?
"Si è parlato di diversi nomi, pare avessero 12-13 personaggi, però poi hanno deciso di non chiudere, ma è chiaro che non puoi stare senza amministratore delegato. Qualsiasi società ha l'amministratore delegato, il direttore sportivo, l'allenatore. Quindi credo che loro arriveranno anche a questo. Devono arrivare a questo".
Percentuale di Gasperini alla Roma?
"Oggi do 51%".
Se non dovesse venire lui, chi? Sarri o Montella?
"Chi mi piace di più è Allegri, è l'allenatore giusto. Sarri o Montella non so se li hanno chiamati o meno. Di Montella se ne parla tanto e tornerebbe domani mattina, Sarri vuole tornare ad allenare. Diciamo 10% e 10%"